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creato da admin ultima modifica 22/05/2009 13:24

SCOPI, OBIETTIVI E STRATEGIE



Il DI. S.T.A.T. ha una vocazione naturale per ricerche riguardanti le interazioni uomo-ambiente in tutti i suoi aspetti; esistono differenti competenze scientifiche la cui integrazione consente un approccio multidisciplinare di tematiche di ricerca in diversi settori.

 

L’obiettivo strategico che il Dipartimento sta perseguendo è quello di integrare sempre più le ricerche svolte dai propri componenti per poter realizzare progetti di ricerca che abbiano una impostazione multidisciplinare. Questa strategia, oltre a consentire di stilare programmi di ricerca di un considerevole spessore scientifico, offre anche il vantaggio di razionalizzare gli acquisti di attrezzature.

 

Una peculiare caratteristica dell’attività di ricerca, di alcune aree in particolare, è quella di essere molto integrata con la realtà territoriale regionale.

 

In sintesi, gli interessi scientifici del DI. S.T.A.T. risultano essere i seguenti:

 

  • Conservazione e caratterizzazione del germoplasma di specie autoctone spontanee e coltivate
  • Caratterizzazione strutturale e funzionale di proteine di origine estremofila.
  • Costruzione e screening di librerie di tipo cDNA display per l'identificazione di antigeni e/o ligandi; polimorfismi e fibrosi cistica, fattori di rischio genetici associati alla condotta suicidarla e comportamento aggressivo.
  • Biologia e basi molecolari degli stress abiotici e biotici, studio della vegetazione lichenica epifitica, ecologia del fuoco e delle aree umide.
  • Geomorfologia applicata, cartografia geomorfologica e tematica, realizzazione e gestione di Sistemi Geografici Informativi (GIS).
  • Chimica dei composti di coordinazione ed in particolare della chimica organometallica, caratterizzazione chimica di molecole organiche con importanti attività biologiche.
  • Studi dendrocronologici su alberi vivi in relazioni a diverse condizioni ambientali, caratterizzazione tecnologica di legni molisani, potenzialità di utilizzo di biomasse forestali per energia
  • Ecologia e gestione delle risorse forestali; telerilevamento e sistemi informativi territoriali, cartografia e inventari forestali, pianificazione forestale.
  • Sviluppo e l’applicazione della tomografia geofisica 3D in studi di near-surface, per la diagnosi degli edifici storici esalvaguardia ambientale
  • Ecologia microbica, microbiologia ambientale, biodeterioramento e biorisanamento di manufatti artistici
  • Studio dei meccanismi di contaminazione microbica delle acque sotterranee, struttura e funzione della tunica sporale di Bacilli isolati dall’ambiente e di collezione
  • Monitoraggio, dinamica e conservazione di vertebrati di interesse comunitario, sviluppo di tecniche di morfometria geometrica e analisi della variabilità in specie di vertebrati europei
  • Ricerca interdisciplinare sulle risorse idriche sotterranee
  • Ricerca di metodi matematici e statistici per l’analisi di sistemi ecologici
  • Collezione di essiccata di specie vascolari del centro Italia; realizzazione di erbari digitali dei generi Quercus e Rosa); realizzazione e aggiornamento del data-base interattivo della biodiversità floristica del Molise; cartografia floristica del Molise; caratterizzazione del genere Quercus in Italia mediante tecniche di morfometria e di analisi genetiche
  • Collezione lichenologia del Molise
  •  Collezione di esemplari di fauna italiana in diverse località del Molise
  • Metodi numerici efficienti per problemi evolutivi con memoria, b) problemi di calcolo numerico derivanti dalla fisica dei plasmi c) i metodi numerici per l’idrogeologia
  • Metodi formali nel secolo diciottesimo, b) la storia dell’insegnamento della matematica con particolare riferimento al Regno di Napoli nella prima metà del secolo diciannovesimo, c) la matematica alla scuola di Urbino
  • Analisi e la valutazione economica delle risorse naturali quali, ad esempio, la biodiversità, il paesaggio e, a livello più complesso, le aree protette.
  • Cambiamenti nello scattering collettivo della radiazione dovuti alle fluttuazioni di plasma indotte dalla presenza di grani carichi; e b) gli effetti della ionizzazione per urto, contro le pareti del reattore, di particelle di polvere iperveloci, la cui esistenza all’interno della camera da vuoto è stata recentemente ipotizzata
  • Studio dei trattati di architettura del secolo XVI, come descrizioni dei monumenti e guide di Roma per analizzare lo sviluppo del linguaggio specialistico degli architetti e degli ingegneri.

 

 

 

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